mercoledì 17 aprile 2013

E' Anche Peggio

Guardate, il problema non è che Grillo o Casaleggio hanno imposto la Gabanelli o Strada come candidati al Quirinale, persone meravogliose e stracompetenti nelle loro professioni, ma non esattamente adatte per fare il Presidente della Repubblica (come dicevo qui). Il problema è che questi nomi li hanno scelti i grillini, questa massa informe e indefinita col cervello parcheggiato all'indirizzo beppegrillo.it.
E non è che mancassero le alternative, eh: c'era Emma Bonino (che come ogni radicale che si rispetti, viene bellamente ignorata), c'era Gustavo Zagrebelsky, o se proprio non vi va giù uno "zombie della vecchia politica" come Romano Prodi, c'era Ferdinando Imposimato.

E invece no. La Gabanelli.
La democrazia del telecomando, che premia le persone più famose e non sulla base del merito, è la stessa che ha portato Berlusconi al timone del paese, con Mediaset e il Milan. Se la Gabanelli avesse fatto il suo stesso lavoro su TeleBorgoAnime, non l'avrebbe considerata nessuno.
Ecco, sono questi i limiti della democrazia diretta (e della web-democracy sventolata da Grillo), che si finisce col premiare la gente per la loro fama.
Secondo me, il fatto che i nomi dei candidati non siano, come tutto il resto, stati imposti dall'alto, è anche peggio, disegna un quadro della democrazia facilona e dilettantesca, dove qualcuno (a caso), siccome svolge una professione (a caso) in maniera eccellente, allora va bene per rappresentare l'Italia in un ruolo istituzionale (a caso).
E meno male che non ha vinto la Napoleoni.

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3 commenti:

  1. Andrea Fontana (il Compagno Zamenhof)20 aprile 2013 07:08

    Ottimo, Enea!

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  2. Emma Bonino che come ogni radicale che si rispetti, viene bellamente ignorata..... MINISTRO DEGLI ESTERI. Eh si essere ignorati è proprio una brutta cosa.

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    Risposte
    1. E' chiaro che si parlava dell'elezione a Presidente della Repubblica (anche perchè l'articolo è datato 17 aprile). Anche la voglia di criticare a tutti i costi è proprio una brutta cosa.

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