Per evitare il famigerato fiscal cliff (la scogliera fiscale, che avrebbe portato ad uno scatto automatico della tassazione per far fronte alle spese ed al debito), il Congresso degli USA ha dovuto raggiungere un compromesso tra la maggioranza repubblicana e la componente (che esprime anche la Presidenza, però) democratica.
Tra le misure che si sono dovute attuare, però, c'è anche il sacrificio di un importante strumento sociale, il Violence Against Women Act. La legge del 1994, firmata da Bill Clinton, dava protezione alle vittime di violenza.
Con il fondo previsto, si garantiva l'assistenza sanitaria e legale a donne stuprate, violentate o vittime di stalking; i repubblicani hanno così cancellato ogni tutela contro le violenze, anche per le vittime disabili, per i gay, i trans, le immigrate cui è scaduto il visto e le native americane, giudicandole troppo progressiste.
E' quando leggo queste cose sugli USA, dove ancora sembra una cosa quasi comunista garantire le cure anche solo alle vittime di una violenza, che penso a come si segua un fanatico liberismo in modo dilettantesco (come dicevo per le armi, qui) e trovo stomachevole la definizione che molti gli danno di "Paese più Avanzato".
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martedì 8 gennaio 2013
Non è Vero che è al 37%!
Pur di attirare l'attenzione e vendere, spesso i giornali sparano titoloni roboanti dai toni drammatici ed allarmistici. E' il caso della disoccupazione giovanile, oggetto di uno degli ultimi comunicati Istat.
Questo il testo originale: "Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 641 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 37,1%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,0 punti nel confronto tendenziale."
Chiaro, no? Il 37,1% non è la percentuale di disoccupati nella fascia d'età considerata, ma il numero di disoccupati in rapporto al totale di occupati più quelli in cerca di lavoro.
In rapporto a questo totale la percentuale è del 10,6%, inferiore addirittura all’11,1% della media nazionale.
Così, giusto per correttezza.
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Questo il testo originale: "Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 641 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 37,1%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,0 punti nel confronto tendenziale."
Chiaro, no? Il 37,1% non è la percentuale di disoccupati nella fascia d'età considerata, ma il numero di disoccupati in rapporto al totale di occupati più quelli in cerca di lavoro.
In rapporto a questo totale la percentuale è del 10,6%, inferiore addirittura all’11,1% della media nazionale.
Così, giusto per correttezza.
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Che si Rendano Utili
Entro la fine del 2013 sparirà dal sistema giuridico cinese il laojiao (aodong jiaoyang, “rieducazione attraverso il lavoro”), la pratica correttiva/punitiva di lavori forzati che ha costituito un vero e proprio business per le amministrazioni locali.
Allora, per chi non fosse informato, chiariamo che la condanna penale ai lavori forzati era già stata abolita nel 1997, ad essere cancellata a sto giro è una pena amministrativa, comminata senza processo e che si traduce spesso in arbitrio. La notizia che una pratica così sommaria venga eliminata è certamente una buona notizia, dal punto di vista della democrazia e della giustizia.
Vorrei però parlare del laogai, cioè il procedimento di lavori forzati abolito come dicevo nel '97. Ecco, è questo sistema, previsto da una condanna penale, che mi piacerebbe veder rifinito secondo le regole della democrazia, del giudizio, della salute, ed attuato anche in realtà come la nostra.
Collegato ad espedienti come il braccialetto elettronico, sarebbe una valida alternativa alla pena detentiva; con le carceri italiane che versano in condizioni disumane (colgo l'occasione per esprimere la mia profonda stima allo storico esponente radicale Pannella per la caparbietà con cui conduce la sua lotta contro di esse), e con le spese dello Stato in perenne crescita, credo che i lavori forzati socialmente utili possano essere una buona misura, civile e rispettosa della dignità umana.
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Vorrei però parlare del laogai, cioè il procedimento di lavori forzati abolito come dicevo nel '97. Ecco, è questo sistema, previsto da una condanna penale, che mi piacerebbe veder rifinito secondo le regole della democrazia, del giudizio, della salute, ed attuato anche in realtà come la nostra.
Collegato ad espedienti come il braccialetto elettronico, sarebbe una valida alternativa alla pena detentiva; con le carceri italiane che versano in condizioni disumane (colgo l'occasione per esprimere la mia profonda stima allo storico esponente radicale Pannella per la caparbietà con cui conduce la sua lotta contro di esse), e con le spese dello Stato in perenne crescita, credo che i lavori forzati socialmente utili possano essere una buona misura, civile e rispettosa della dignità umana.
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Diritto alla Salute, un Brivido lungo la Schiena
Giorni fa, mi è capitato di sentire un discorso pericoloso. In apparenza serio, logico, coerente.
"In molte città sembra che chi si farà male coi botti dovrà pagarsi da solo le cure mediche" esordisce un'attempata signora. "Finalmente", "Era ora", i commenti dei presenti.
Di primo acchito, sembra un ragionamento sensato, condivisibile anche, per cui se ti fai male volontariamente (leggi come 'se te le vai a cercare') ti paghi da solo le prestazioni sanitarie e non pesi sulle tasche di tutti.
Sono però parole pericolose.
Quanto passerà dal "non è indispensabile lanciare i petardi" per chi si ferisce, al "non è vitale giocare a calcio" per gli infortunati in campo, o al "puoi anche fare a meno delle patatine fritte" per la mamma che si ustiona con l'olio?
La riforma sulla sanità che era stata ventilata dal Ministro Balduzzi (ne parlavo qui) era per me una buona scelta, ma temo che non se ne saprà più niente e rimarrà a marcire in qualche cassetto.
Si potrebbe anche prevedere uno scatto fiscale per chi abusa del servizio sanitario. Che so, ad esempio, se superi lo 0,3% del tuo reddito in spese sanitarie, paghi lo 0,1% di tasse in più, da destinare al SSN, che però rimarrebbe gratuito. Al contempo, però, sono da incoraggiare i comportamenti salutari, come l'esercizio fisico o le scelte alimentari, permettendo la detraibilità di abbonamenti a palestre o a circoli macrobiotici.
Ma questi sono quei fantasmi da "regime di polizia tributaria" che gente come Berlusconi sventola ad ogni comparsata, roba che "mai e poi mai", "la libertà è sacrosanta" e blablabla, per cui o si continua a pagare tutti anche per i cattivi comportamenti di altri senza vedersi riconoscere niente per i propri meriti, o si finirà con l'azzerare i diritti di tutti, buoni e cattivi. E che si arrangino, tutti.
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Di primo acchito, sembra un ragionamento sensato, condivisibile anche, per cui se ti fai male volontariamente (leggi come 'se te le vai a cercare') ti paghi da solo le prestazioni sanitarie e non pesi sulle tasche di tutti.
Sono però parole pericolose.
Quanto passerà dal "non è indispensabile lanciare i petardi" per chi si ferisce, al "non è vitale giocare a calcio" per gli infortunati in campo, o al "puoi anche fare a meno delle patatine fritte" per la mamma che si ustiona con l'olio?
La riforma sulla sanità che era stata ventilata dal Ministro Balduzzi (ne parlavo qui) era per me una buona scelta, ma temo che non se ne saprà più niente e rimarrà a marcire in qualche cassetto.
Si potrebbe anche prevedere uno scatto fiscale per chi abusa del servizio sanitario. Che so, ad esempio, se superi lo 0,3% del tuo reddito in spese sanitarie, paghi lo 0,1% di tasse in più, da destinare al SSN, che però rimarrebbe gratuito. Al contempo, però, sono da incoraggiare i comportamenti salutari, come l'esercizio fisico o le scelte alimentari, permettendo la detraibilità di abbonamenti a palestre o a circoli macrobiotici.
Ma questi sono quei fantasmi da "regime di polizia tributaria" che gente come Berlusconi sventola ad ogni comparsata, roba che "mai e poi mai", "la libertà è sacrosanta" e blablabla, per cui o si continua a pagare tutti anche per i cattivi comportamenti di altri senza vedersi riconoscere niente per i propri meriti, o si finirà con l'azzerare i diritti di tutti, buoni e cattivi. E che si arrangino, tutti.
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