mercoledì 4 agosto 2010

Il Viaggio se lo Paghi da Solo!


La Conferenza Episcopale Inglese si vedrà costretta a chiedere ai fedeli un contributo per entrare alla messa di Benedetto XVI, perchè il Governo non intende pagare la trasferta del Papa.
Ed il Vescovo di Benevento, Agostino Sprovieri, parte all'attacco, tramite il blog di informazione cattolica Pontifex: gli Inglesi soffrono di "insofferenza verso il Papa", vengono definiti "presuntuosi" e con addirittura infiltrazioni massoniche (è la moda del momento l'accusa di massoneria).

Quella del governo di Albione è invece a mio parere una grande lezione di laicità, e anche l'Italia dovrebbe prendere esempio, anzichè pagare, con le tasse dei contribuenti, anche gli scendiletto e le pantofole del Clero.

martedì 3 agosto 2010

102 Euro Ben Spesi


“Ne è valsa la pena, per 102 euro lo rifarei anche perché resto dell’idea che un segnale andava dato. (...) E lo rifarei. Continuo a trovare sgradevole il fatto che il sindaco abbia concesso il patrocinio all’iniziativa”. Questo quanto dichiarato da Ernesto Pezzetta, condannato alla multa di 102€ per aver oscurato i manifesti contro l'omofobia a Pordenone.

Ma la parte grave di quella vicenda è stato il seguito, ovvero i manifesti affissi dall’ERSA (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale - un ente pubblico) che facevano il verso a quelli gay con coppie etero sposate e lo slogan “Buon gusto friulano”.
Se si può sminuire il gesto di uno stupido, lo stesso non vale per il sarcasmo becero e fuori luogo di un ente statale.

lunedì 2 agosto 2010

La Politica, quella Seria, non ammette l'Omofobia


La notizia arriva dalla Svezia: il politico Karl-Otto Hulström ha perso la sua candidatura alle elezioni locali per le sue affermazioni omofobiche. Hulström, infatti, intervenendo nel blog di un suo rivale, Jöran Fagerlund, ha attaccato le adozioni gay:

“Gli omosessuali non possono fare quel che piace loro. Ai gay non dovrebbe essere permessa l’adozione”.

Hulström ha affermato di essere stato proprio lui a scriverlo ed ora è stato eliminato dalla corsa elettorale. Jimmy Baker, presidente del partito moderato della regione di Botyrka, ha sottolineato che non è accettabile che un candidato si esprima in quel modo. Considerate che il rappresentante dei moderati in terra italica sarebbe, o almeno ambisce ad essere, Berlusconi. (ne parlo anche qui)

E pensare che molti politici nostrani si esprimono in modo ben peggiore ma non ho mai visto nessuno di loro escluso per questo...

Propaganda Simpson


"Non esistono guerre buone, a parte le seguenti eccezioni: la rivoluzione americana, la seconda guerra mondiale e Guerre Stellari". Episodio 5 della Prima Stagione dei Simpson. Quando l'ho sentita mi si è accapponata la pelle.
Una battuta innocente? Può darsi, ma ho notato che sono molte le allusioni o gli scherni contro le altre realtà del mondo nel corso degli episodi dei "gialli".
Un altro esempio si ha quando la famiglia Simpson si sposta in Canada, paese con uno Stato Sociale molto evoluto. Homer, il capofamiglia, in virtù proprio del servizio sanitario gratuito e pubblico, si fa volutamente investire da un'auto, al grido di "Sono Ricco!". Forse retaggio della Guerra Fredda, non mancano neanche i sottili riferimenti alla Russia.

Vista la delicata ed unica situazione socio/politica italiana, farebbe bene la visione del 18° episodio della 15° stagione, "Impero mediatico Burns", in cui il magnate del nucleare di Springfield cerca di impadronirsi di tutti i mezzi di comunicazione ed estirpare la libertà di espressione. Molti anche gli intrecci con la politica, che vedono spesso i personaggi più "negativi" candidarsi con i repubblicani (Mr. Burns, Telespalla Bob...).

Non mancano però anche gli scatch profondi e che invitano a riflettere: sul tema del rispetto e della libertà, ad esempio, nel 5° episodio della settima stagione, quando Lisa si riscopre vegetariana, un'importante lezione morale le viene impartita dal commerciante Apu. (qui la scena)
Nel 19° episodio della quinta serie, poi, Ned Flanders, religiosissimo vicino di casa dei Simpson, viene chiamato a dirigere la scuola elementare del paese; quando il "vero" preside sente Ned leggere dei versetti della Bibbia all'interfono della scuola, sbotta "Bibbia, in una scuola pubblica?!". Importante riferimento alla laicità che andrebbe applicato anche negli istituti italiani.

Ammetto che gli attacchi alle storie "non-americane" mi infastidiscono abbastanza. Va riconosciuto però ai Simpson di essere un cartone animato irriverente e fuori dagli schemi per natura, e per questo lo trovo piacevole e divertente, l'importante è non prenderlo troppo sul serio.